Bauhausexperiment

Tredici esercizi sul design del Bauhaus e dei suoi dintorni, da giocare con il dito, con il movimento del telefono e con la voce.

01

plexi

László Moholy-Nagy · 1920–1935

Lastre colorate che si sommano come i dipinti su plexiglas e alluminio. Si trascinano, scivolano inclinando il telefono, si mescolano scuotendolo e volano via con un soffio.

  • tocco
  • inclinazione
  • scossa
  • soffio
02

telephonbilder

László Moholy-Nagy · 1923

Una composizione su carta millimetrata diventa una telefonata di istruzioni e un link. Chi lo apre la vede ricostruire pezzo per pezzo, in tre scale.

  • tocco
  • ascolto
03

proun

El Lissitzky · 1919–1925

Lastre, cubi, travi e anelli da posare in uno spazio assonometrico. Un cursore porta dalla pittura all’architettura, un tasto cambia proiezione.

  • tocco
  • trascinamento
04

elementarismo

Theo van Doesburg · 1924–1925

Un piano che si divide a ogni tocco e si colora tenendo premuto. Un interruttore inclina tutto di 45 gradi, come la controcomposizione.

  • tocco
  • pressione lunga
05

bauspiel

Alma Siedhoff-Buscher · 1923

Blocchi di legno colorati da impilare con il dito. Inclinando il telefono la costruzione oscilla, una scossa la fa crollare.

  • tocco
  • inclinazione
  • scossa
06

lampada

Wilhelm Wagenfeld e Carl Jakob Jucker · 1924

La lampada in vetro e metallo del laboratorio del metallo. Un battito di mani la accende, la catenella si tira con il dito, la luce oscilla se muovi il telefono.

  • battito di mani
  • tocco
  • movimento
07

modulatore

László Moholy-Nagy · 1930

La macchina di luce con dischi forati, griglie e spirale di vetro proietta ombre sulle pareti di una stanza. La voce fa da motore.

  • voce
  • soffio
  • inclinazione
08

punto e linea

Wassily Kandinsky · 1926

Il microfono ascolta e disegna: un fischio fa un triangolo giallo, «mmm» un cerchio blu, una «aaa» tenuta un quadrato rosso, «sss» una linea, un battito un punto. Oppure si sceglie la forma e la voce la fa crescere.

  • fischio
  • voce
  • battito
  • tocco
09

linea a passeggio

Paul Klee · 1925

Una linea cammina da sola sul foglio e la si guida inclinando il telefono o col dito. Libera, poi chiusa in superficie, poi contorno: le tre linee del Quaderno di schizzi pedagogici.

  • inclinazione
  • tocco
  • voce
10

quadrati magici

Paul Klee · 1923

Una griglia di quadrati a gradazioni in cui ogni colonna è una voce. Un tocco suona una nota, più righe fanno un accordo, e la griglia si legge come una partitura.

  • tocco
  • ascolto
11

tapete

laboratorio di pittura murale, Hinnerk Scheper, per Rasch · 1929

Un ritmo battuto col dito diventa il motivo di una carta da parati quasi silenziosa. Ruotando il telefono cambia la simmetria, una passata stende una mano, la voce sceglie il tono.

  • ritmo
  • orientamento
  • movimento
  • voce
12

giochi di luce

Kurt Schwerdtfeger e Ludwig Hirschfeld-Mack · 1922–1923

Luci colorate passano attraverso sagome ritagliate e si sommano sullo schermo. Ogni dito è una sorgente di un colore diverso, le sagome si muovono a tempo con il suono.

  • tocco multiplo
  • suono
13

telaio

Gunta Stölzl · 1927–1931

Ogni tocco o battito intreccia un filo, l’altezza della voce sceglie il colore. Alla fine resta un tessuto da salvare come immagine.

  • tocco
  • battito
  • voce

Microfono e sensori di movimento vengono chiesti solo quando servono e funzionano con una connessione sicura. Nessun suono viene registrato o inviato.